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Monumento ai Caduti di Cefalonia e Corfù – Parma

Fu eretto per iniziativa dell’Associazione reduci della Divisione Acqui (sez. di Parma) che lo voleva sin dal 1967, su progetto dell’architetto Giacomo Chiari (1896-1973).
Promotore dell’iniziativa era il presidente della sezione locale dell’associazione, nonché superstite di Cefalonia, Gianni Renaud.

Committente : Comune di Parma

Progetto e D.L. : arch. Zilocchi Barbara

Interventi : Monumento tutto in marmo e bassorilievo in bronzo

 

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TORRE NUOVA CARPENEDOLO

Carpenedolo è situato nella parte sud-orientale della provincia di Brescia, al confine con la provincia di Mantova. Dista 22 chilometri a sud da Brescia, 46 chilometri da Mantova e 50 chilometri da Cremona.

Il comune confina a nord con Montichiari, a est con Castiglione delle Stiviere e Castel Goffredo, ad ovest con Calvisano, a sud con Acquafredda.

Il territorio comunale (superficie di 30,14 km²) è prevalentemente pianeggiante, al termine dell’anfiteatro collinare morenico del lago di Garda. Le maggiori elevazioni sono rappresentate dal monte Rocchetta (132 m s.l.m.),dal Capomonte, dal colle Zecchi, dal monte Paletta e dal monte Fogliuto. La quota ufficiale della cittadina, riferita all’ubicazione della casa comunale è di 78 m s.l.m..

Dal punto di vista geologico il terreno è costituito da sedimenti terrigeni determinati dal fenomeno morenico o dalla pianura alluvionale del fiume Chiese.

Committente : Comune Carpenedolo

Progetto D.L. : arch. Ghezzi Valeria Scala Barbara 

Interventi : restauro prospetti esterni torre campanaria

Funzionario MIBACT: arch. Musto Gabriella 

 

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CHIESA SANTA MARIA DEL CARNERIO ORZINUOVI BRESCIA

Non ci sono risposte certe sull’origine del nome di Orzinuovi, ma soltanto ipotesi attendibili: il Codagli nella sua opera Historia Orceana narra che, durante le invasioni barbariche del V-VI secolo d.C., i barbari avrebbero costruito in questo territorio due rocche fortissime che in latino, la lingua dei romani, sarebbero definite Arces, e appunto da questa parola si sarebbe col tempo arrivati a Orci. Codagli tuttavia si rese poi conto dalle storie degli anziani del paese che il nome sarebbe potuto derivare non dalle Rocche, bensì dai vasi che i Romani chiamavano Orzi recuperati dal fondo di quelle. Sempre Codagli ipotizza che sia stato S.Ursicino, Vescovo di Brescia dal 347 al 380 d.C., a dare il nome alla città. Inoltre, ipotizza che possa essere stata Oritia moglie di Borea e figlia di Eritteo, re di Atene. Oritia, essendo colei che aveva fatto edificare il tempio dedicato a Giove nei pressi della località, deteneva il diritto di dare il nome alla città.

Monsignor Guerrini, l’arciprete della Curia di Brescia presuppone che il nome della città derivi dall’aggettivo Arsus che tradotto dal latino all’italiano significa latifondi, che Orzinuovi possedeva prima che il Comune di Brescianell’XI secolo vi bonificasse. Lo stesso Guerrini dice che l’origine del nome deriva da J-urs, che potrebbe essere una ricostruzione dialettale di San Giorgio, poiché, Orzinuovi, fondata nel XII secolo, è stata chiamata castrum San Georgi o San Jorii, per quindi a risalire a J-ursus. Però Monsignor Guerrini smentisce questa sua ipotesi, per due ragioni, una fonetica e una storica.

Committente : Rotary Clubs 

Progettazione : Arc restauri 

Intervento : restauro in pietra di Botticino

Funzionario MIBACT : arch. Musto Gabriella 

 

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TOMBA BRION Altivole Treviso cantiere pilota

La tomba Brion è un complesso funebre monumentale, situato lungo l’originale confine del piccolo cimitero di San Vito, nella frazione d’Altivole in provincia di Treviso.

Venne progettata e realizzata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa su commissione (1969) di Onorina Brion Tomasin, per onorare la memoria del defunto ed amato congiunto Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, e conservarvi le sue spoglie, e quelle di alcuni parenti. Il complesso venne eretto tra il 1970 ed il 1978, anno in cui lo stesso Scarpa morì, a seguito di una caduta da una scala in un negozio a Sendai, in Giappone. L’opera venne quindi ultimata sui progetti dell’architetto, che vi fu anche sepolto, secondo quanto richiesto nel proprio testamento, in un punto discreto di congiunzione tra la sua monumentale creazione ed il vecchio cimitero del paese.

 

Committente : famiglia Brion

Progeto e D.L. : arch. Pietropoli Guido

Interventi : cantiere pilota restauro cemento

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ACCADEMIA CARRARA BERGAMO

L’origine della pinacoteca si deve al conte Giacomo Carrara, mecenate e collezionista con un generoso lascito alla città di Bergamo alla fine del Settecento. L’intenzione era quella di creare una Scuola di Belle Arti affiancata da una Pinacoteca che custodisse modelli utili per gli studenti. La Scuola nacque nel 1796 e dal 1810 ebbe sede nel palazzo costruito da Simone Elia, luogo in cui si trovava anche la Pinacoteca. Quest’ultima raccoglie e contiene tutt’oggi le opere collezionate dal Carrara, cui si sono aggiunte nel tempo donazioni di altri collezionisti: Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri.

A partire dal 2016 la gestione del museo è affidata alla Fondazione Accademia Carrara.

Il patrimonio della pinacoteca conta circa 1800 dipinti, più di 3000 disegni, oltre 8000 stampe. Oltre a quelli: sculture, mobili, oggetti di arti minori, una biblioteca storica con volumi già appartenuti a Giacomo Carrara e materiali legati all’Accademia di Belle Arti.

Committente : Accademia Carrara 

Progetto D.L. : arch. Brena Angelo 

Interventi : restauro apparati decorativi murali

Funzionario MIBACT: arch. Napoleone Giuseppe

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Villa Manzoni Lecco

Villa Manzoni è un edificio in stile neoclassico situato a Lecco nel quartiere Caleotto.
Trasformato in museo letterario fu la residenza della famiglia di Alessandro Manzoni che vi trascorse, come lui stesso scrive nell’introduzione al Fermo e Lucia, tutta l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza.

Nel 1940 è stata dichiarata da Re Vittorio Emanuele III monumento nazionale.

Committente : Comune di Lecco 

Progettazione D.L. : ing. Morello Massimo 

Interventi : messa in sicurezza dipinti murali, rimozione pavimentazione in legno, indagini stratigrafiche, indagini diagnostiche, relazioni tecniche

Funzionario MIBACT : arch. Rostagno Chiara 

 

 

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Sentieri Neri siti nel comune di Cedegolo (Bs)

Cappelle Votive Sentiero Neri – Valle Camonica

Committente : Comunità Montana 

Progetto D.L. : arch. Griletto Andrea

Intervento : restauri cappelle votive e apparati decorativi

Funzionario MIBACT : arch. Colucci Fiona 

 

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Cimitero Cappella comunale Zone (Bs)

Sul territorio del comune in frazione Cislano è presente la Riserva Regionale delle Piramidi di terra, enormi colonne di terra sormontate da massi più grossi, che proteggono la colonna sottostante dall’azione erosiva dell’acqua. Fenomeni simili sono presenti a Segonzano (TN), a Postalesio (SO) e in alcune località dell’Alto Adige.

Committente : Comune di Zone 

Progetto : Arc Restauri

Interventi : restauro dipinti interni

Funzionario MIBACT : arch. Gentile Renato 

 

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Diagnostica Beni Culturali

ARC restauri srl ha sempre preceduto ad ogni intervento un piano della diagnostica . Oggi oltre ai laboratori specializzati a voluto avviare un processo di organizzazione lavorativa che ci permette di eseguire una serie di indagini in autonomia.

Non è nostra intenzione sostituirci ai professionisti della diagnostica e per questo abbiamo optato per l’acquisto di 2 strumenti validi per la nostra attività che operano in collaborazione con i professionisti della diagnostica.

IBIX MOBILE LAB

 

 

 

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