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Chiesa San Bartolomeo Apostolo – restauro torre campanaria – Bornato (Bs) – Italia

Fu edificata dopo il 1630 e consacrata dal cardinale Pietro Ottoboni, il futuro papa Alessandro VIII, la seconda domenica di ottobre del 1666. È stata risistemata nel 1888 sulla base di un progetto redatto dall’architetto Angelo Bianchini.

Oggetto dei nostri interventi facciate esterne della torre campanaria, restauro pietra, intonaci e metalli .

 

Committente : Parrocchi San Bartolomeo Apostolo – don Andrea Ferrari

Progettista e direzione Lavori : Lancini Arch. Alberto – Via Fenice 23/e Adro (Bs) Italia

Funzionario MIBAC : Gentile Arch. Renato

Direttore tecnico d’impresa : Rest. Stefano Tucci

 

 

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PALAZZO ROSSO – Alessandria Italia

Palazzo del Municipio di Alessandria si trova in piazza della Libertà 1, noto come Palazzo Rosso, dal colore della facciata, venne costruito a partire dalla seconda metà XVIII secolo. È dotato di un particolare orologio a tre quadranti. Da notare sulla sommità il galletto sottratto dagli alessandrini ai casalesi nel 1225 .

Avvio campagna stratigrafica per la verifica materica, finiture, colori materiali presenti  e campionatura opere da restauratore sulle facciate esterne.

Committente : Damiani Costruzioni srl 

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EX PALAZZO DEL COMUNE – Pralboino (BS)

Ultimo paese delle provincie Brescia Cremona, il suo patrimonio architettonico / immobiliare vanta :

  • Palazzo Morelli
  • Palazzo Gambara
  • Chiesa S. Andrea

Il nostro intervento di restauro riguarda l’ex palazzo del Comune, ora sede delle poste e di varie associazioni . Intervento di restai della facciata principale, materiali interessati :

  • Restauro dipinti
  • Restauri intonaci antichi
  • Restauro pietra
  • Restauro marmo
  • Restauri ferro

 

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Villa Melzi – Vaprio d’Adda (Mi)

La villa si affaccia sull’Adda, con i suoi terrazzamenti a giardino. L’aspetto odierno dell’edificio dipende dai molti rimaneggiamenti compiuti nel 1845, ma esso era già stato fatto costruire nel ’400 e ampliato poi nel ’600. In origine l’aveva voluta Giovanni Melzi, di casata milanese, che fece sfruttare le rovine di un precedente castello.

La villa ospitò Leonardo da Vinci tra il 1506 e 1507 e nuovamente tra 1510 e 1513. Di lui lì rimasero molti appunti e opere tra cui si pensa, all’ultimo piano dell’edificio, un grande affresco che raffigura una Madonna con Bambino (l’ipotesi è che sia stato affrescato da Francesco Melzi su disegno di Leonardo). Attualmente è di proprietà privata.

Interventi di restauro : restauro intonaci antichi, restauri apparati decorativi, restauro elementi lapidei, restauri ferro

Impresa affidataria : Damiani costruzioni

Funzionario MIBAC : Crifò Arch. Carla 

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Chiesa San Cassiano – Zone (Bs) – Italia

Gioiello  quattrocentesco – studio di fattibilità e restauro della  chiesetta di campagna alla quale si arriva percorrendo un sentiero dove sono poste le cappelle della Via Crucis. Sia all’esterno che all’interno la chiesa si presenta nelle sue forme originali. Tutta la cappella maggiore e l’ultima campata della chiesa sono completamente affrescate con le “Storie della Passione di Cristo”, Evangelisti e dottori della Chiesa. Gli affreschi sono di un anonimo con riferimenti alla scuola del Ferramola .

 

Committente : Parrocchia di Zone (Bs)

Interventi : Analisi preliminare e progettazione interventi di restauro

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CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE Pavia – Italia

In origine sul luogo era edificata la chiesa romanica dei Santi Faustino e Giovita entro le mura. Nel 1364 i Carmelitani dovettero abbandonare il luogo che occupavano dal 1298 a nord della città per far posto a una nuova residenza viscontea e ricevettero in cambio da Gian Galeazzo Visconti l’uso della chiesa. A partire dal 1373 i Carmelitani avviarono la costruzione della nuova chiesa che si protrasse per oltre un secolo.

Il progetto della costruzione fu affidato a Bernardo di Venezia che aveva già realizzato il castello Visconteo.

Attualmente la Chiesa fa parte della parrocchia omonima retta dal clero secolare.

Committente : Impresa Damiani Costruzioni 

Progetto e DL : Studio Calvi 

Interventi : restauro torre campanaria interno ed esterno, restauri cappella interna torre

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Monumento ai Caduti di Cefalonia e Corfù – Parma

Fu eretto per iniziativa dell’Associazione reduci della Divisione Acqui (sez. di Parma) che lo voleva sin dal 1967, su progetto dell’architetto Giacomo Chiari (1896-1973).
Promotore dell’iniziativa era il presidente della sezione locale dell’associazione, nonché superstite di Cefalonia, Gianni Renaud.

Committente : Comune di Parma

Progetto e D.L. : arch. Zilocchi Barbara

Interventi : Monumento tutto in marmo e bassorilievo in bronzo

 

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TORRE NUOVA CARPENEDOLO

Carpenedolo è situato nella parte sud-orientale della provincia di Brescia, al confine con la provincia di Mantova. Dista 22 chilometri a sud da Brescia, 46 chilometri da Mantova e 50 chilometri da Cremona.

Il comune confina a nord con Montichiari, a est con Castiglione delle Stiviere e Castel Goffredo, ad ovest con Calvisano, a sud con Acquafredda.

Il territorio comunale (superficie di 30,14 km²) è prevalentemente pianeggiante, al termine dell’anfiteatro collinare morenico del lago di Garda. Le maggiori elevazioni sono rappresentate dal monte Rocchetta (132 m s.l.m.),dal Capomonte, dal colle Zecchi, dal monte Paletta e dal monte Fogliuto. La quota ufficiale della cittadina, riferita all’ubicazione della casa comunale è di 78 m s.l.m..

Dal punto di vista geologico il terreno è costituito da sedimenti terrigeni determinati dal fenomeno morenico o dalla pianura alluvionale del fiume Chiese.

Committente : Comune Carpenedolo

Progetto D.L. : arch. Ghezzi Valeria Scala Barbara 

Interventi : restauro prospetti esterni torre campanaria

Funzionario MIBACT: arch. Musto Gabriella 

 

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TOMBA BRION Altivole Treviso cantiere pilota

La tomba Brion è un complesso funebre monumentale, situato lungo l’originale confine del piccolo cimitero di San Vito, nella frazione d’Altivole in provincia di Treviso.

Venne progettata e realizzata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa su commissione (1969) di Onorina Brion Tomasin, per onorare la memoria del defunto ed amato congiunto Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, e conservarvi le sue spoglie, e quelle di alcuni parenti. Il complesso venne eretto tra il 1970 ed il 1978, anno in cui lo stesso Scarpa morì, a seguito di una caduta da una scala in un negozio a Sendai, in Giappone. L’opera venne quindi ultimata sui progetti dell’architetto, che vi fu anche sepolto, secondo quanto richiesto nel proprio testamento, in un punto discreto di congiunzione tra la sua monumentale creazione ed il vecchio cimitero del paese.

 

Committente : famiglia Brion

Progeto e D.L. : arch. Pietropoli Guido

Interventi : cantiere pilota restauro cemento

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