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EX PALAZZO DEL COMUNE – Pralboino (BS)

Ultimo paese delle provincie Brescia Cremona, il suo patrimonio architettonico / immobiliare vanta :

  • Palazzo Morelli
  • Palazzo Gambara
  • Chiesa S. Andrea

Il nostro intervento di restauro riguarda l’ex palazzo del Comune, ora sede delle poste e di varie associazioni . Intervento di restai della facciata principale, materiali interessati :

  • Restauro dipinti
  • Restauri intonaci antichi
  • Restauro pietra
  • Restauro marmo
  • Restauri ferro

 

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Piazza Vittoria – Loggia dei Mercati – Brescia

Il nosto intervento sarà mirato alla Loggia dei Mercati , collegamento fra Piazza Vittoria e Via X Giornate . Il progetto dall’architetto romano Marcello Piacentini e inaugurata nel 1932, sorge in luogo dell’antico quartiere medioevale abbattuto nell’ambito di un vasto progetto di risistemazione della città secondo il nuovo piano urbanistico fascista.

 

Committente : 1932 s.r.l.

Progetto e DL : arch. Ettore Monaco  – Geom. Vincenzo  Forleo 

Funzionario MIBAC : arch. Anna Maria Bassobert 

Interventi : restauro pietra, restauri intonaci, restauri finiture

 

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CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA’ Ceresara Mantova

L’edificio originario risale al XII-XIII secolo. Successivamente è stato ampliato nel 1724. La facciata è la parte che meglio evidenzia l’impronta romanica della chiesa, mentre l’interno è tardobarocco. Particolarmente interessanti sono gli elementi marmorei e l’organo, che proviene dalla sinagoga degli Ebrei di Mantova, dopo che fu demolita. Anche il campanile è di chiara fattura medioevale fino alle bifore della cella campanaria, mentre la sommità sopraelevata e fornita di coronamento merlato fu realizzata alla fine dell’Ottocento.

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Monumento ai Caduti di Cefalonia e Corfù – Parma

Fu eretto per iniziativa dell’Associazione reduci della Divisione Acqui (sez. di Parma) che lo voleva sin dal 1967, su progetto dell’architetto Giacomo Chiari (1896-1973).
Promotore dell’iniziativa era il presidente della sezione locale dell’associazione, nonché superstite di Cefalonia, Gianni Renaud.

Committente : Comune di Parma

Progetto e D.L. : arch. Zilocchi Barbara

Interventi : Monumento tutto in marmo e bassorilievo in bronzo

 

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CHIESA SANTA MARIA DEL CARNERIO ORZINUOVI BRESCIA

Non ci sono risposte certe sull’origine del nome di Orzinuovi, ma soltanto ipotesi attendibili: il Codagli nella sua opera Historia Orceana narra che, durante le invasioni barbariche del V-VI secolo d.C., i barbari avrebbero costruito in questo territorio due rocche fortissime che in latino, la lingua dei romani, sarebbero definite Arces, e appunto da questa parola si sarebbe col tempo arrivati a Orci. Codagli tuttavia si rese poi conto dalle storie degli anziani del paese che il nome sarebbe potuto derivare non dalle Rocche, bensì dai vasi che i Romani chiamavano Orzi recuperati dal fondo di quelle. Sempre Codagli ipotizza che sia stato S.Ursicino, Vescovo di Brescia dal 347 al 380 d.C., a dare il nome alla città. Inoltre, ipotizza che possa essere stata Oritia moglie di Borea e figlia di Eritteo, re di Atene. Oritia, essendo colei che aveva fatto edificare il tempio dedicato a Giove nei pressi della località, deteneva il diritto di dare il nome alla città.

Monsignor Guerrini, l’arciprete della Curia di Brescia presuppone che il nome della città derivi dall’aggettivo Arsus che tradotto dal latino all’italiano significa latifondi, che Orzinuovi possedeva prima che il Comune di Brescianell’XI secolo vi bonificasse. Lo stesso Guerrini dice che l’origine del nome deriva da J-urs, che potrebbe essere una ricostruzione dialettale di San Giorgio, poiché, Orzinuovi, fondata nel XII secolo, è stata chiamata castrum San Georgi o San Jorii, per quindi a risalire a J-ursus. Però Monsignor Guerrini smentisce questa sua ipotesi, per due ragioni, una fonetica e una storica.

Committente : Rotary Clubs 

Progettazione : Arc restauri 

Intervento : restauro in pietra di Botticino

Funzionario MIBACT : arch. Musto Gabriella 

 

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ACCADEMIA CARRARA BERGAMO

L’origine della pinacoteca si deve al conte Giacomo Carrara, mecenate e collezionista con un generoso lascito alla città di Bergamo alla fine del Settecento. L’intenzione era quella di creare una Scuola di Belle Arti affiancata da una Pinacoteca che custodisse modelli utili per gli studenti. La Scuola nacque nel 1796 e dal 1810 ebbe sede nel palazzo costruito da Simone Elia, luogo in cui si trovava anche la Pinacoteca. Quest’ultima raccoglie e contiene tutt’oggi le opere collezionate dal Carrara, cui si sono aggiunte nel tempo donazioni di altri collezionisti: Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri.

A partire dal 2016 la gestione del museo è affidata alla Fondazione Accademia Carrara.

Il patrimonio della pinacoteca conta circa 1800 dipinti, più di 3000 disegni, oltre 8000 stampe. Oltre a quelli: sculture, mobili, oggetti di arti minori, una biblioteca storica con volumi già appartenuti a Giacomo Carrara e materiali legati all’Accademia di Belle Arti.

Committente : Accademia Carrara 

Progetto D.L. : arch. Brena Angelo 

Interventi : restauro apparati decorativi murali

Funzionario MIBACT: arch. Napoleone Giuseppe

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Sentieri Neri siti nel comune di Cedegolo (Bs)

Cappelle Votive Sentiero Neri – Valle Camonica

Committente : Comunità Montana 

Progetto D.L. : arch. Griletto Andrea

Intervento : restauri cappelle votive e apparati decorativi

Funzionario MIBACT : arch. Colucci Fiona 

 

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Chiesa Santa Marta restauro intonaci cotto e pietra

Mozzanica [mod-dzà-ni-ka] ascolta (Musànega in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 4.552 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Dati ufficiali comune di Mozzanica: 31/05/2013. Si trova nella media pianura padana a 26 km a sud del capoluogo, sulla riva occidentale del Serio, ed è per questo motivo che una notevole porzione del territorio comunale è inclusa nell’omonimo parco.

È anche conosciuta come la “Venezia della Bassa Bergamasca” per la presenza di numerose rogge e fossati sul suo territorio.

Committente : Parrocchia Santo Stefano

Progettazione : studio arch. Giacopini Anna Ferraresi Sara 

Interventi : restauro intonaci, restauro portale in cotto, restauro pietra gradino, restauro portone

Funzionario MIBACT : arch. Napoleone Giuseppe 

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Laser scanner nel restauro i restauri con laser scanner

I sensori laser scanner (anche detti laser 3D) sono strumenti che consentono il rilevamento di modelli tridimensionali di oggetti a scale e risoluzioni differenti. Per meglio capire il loro funzionamento occorre innanzitutto soffermarsi sul significato della parola laser e come è possibile utilizzare un laser per effettuare delle misure.

 

 

  

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